La chiesa fu realizzata nel 1862, otto anni dopo la proclamazione del dogma della Madonna, sul suolo di proprietà della famiglia Basta.
La chiesa ha una sola navata lungo la quale sono presenti dei semipilastri sormontati da capitelli ionici. La tribuna poggia su quattro colonne di ordine ionico.
All’interno dell’edificio sacro, sulla destra c’è l’altare di S. Giuseppe, segue un dipinto di S. Francesco.
Al centro dell’abside c’è l’altare maggiore in pietra, di stile neoclassico.
Sull’altare maggiore si trova la nicchia che custodisce la statua raffigurante la Vergine Immacolata.
LA STATUA
Il simulacro della Vergine Immacolata è un capolavoro di cartapesta eseguito dallo scultore leccese Luigi Guachi.
Secondo alcuni questa statua sostituisce una precedente, l’attuale statua fu restaurata per la prima volta nel 1934.
Il secondo restauro avvenne nel 1988 ad opera dei maestri d’arte Maniello di Canosa, che provvidero al rinforzo dell’asse maestro che regge la statua.
L’OBELISCO DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
Segno della devozione alla Vergine Immacolata è l’Obelisco in Piazza della Repubblica, ancora oggi chiamata Piazza Colonna. L’obelisco fu costruito intorno al 1700 su proposta dei Padri Francescani. Sul verone sorge la colonna di marmo grigio, proveniente dalla basilica di S. Pietro. Sulla colonna campeggia la statua dell’Immacolata Concezione di scuola napoletana del 1500. La storia dell’obelisco si intreccia con la storia civile, politica e religiosa della città. L’otto dicembre, giorno del dogma della Madonna, si presentano alla statua gli omaggi floreali.
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